Dalla paleontologia all'archeologia: una giornata nel Mendrisiotto alla scoperta del patrimonio dell'umanitą
Gita con Rossana Cardani Vergani, responsabile del Servizio archeologia dell'UBC. Visita guidata al Museo dei fossili del Monte San Giorgio di Meride e di un importante sito di scavo paleontologico con guide Unesco e visita guidata del sito archeologico di Tremona-Castello con il prof. Alfio Martinelli, Presidente ARAM.
Sabato 8 giugno
Meride, Museo dei fossili e Tremona-Castello
Meride. Museo dei fossili del Monte San Giorgio
Il Museo dei fossili del Monte San Giorgio, ristrutturato e ampliato dall'architetto Mario Botta, ha aperto i battenti al pubblico il 13 ottobre 2012. Situato nel centro del paese di Meride, il museo mostra reperti fossili di animali e piante provenienti dal patrimonio naturalistico, eccezionale e unico al mondo della montagna insubrica, a cavallo tra il confine elvetico e quello italiano. Ad accogliere il visitatore del nuovo museo vi è una ricostruzione avvincente del sauro terrestre Ticinosuchus lunga 2,8 metri. La raccolta museale conta una grande varietà di organismi che abitavano le acque e la costa tra 245 e 180 milioni di anni fa nel lembo a sud del Ticino. L'eccezionale stato di conservazione degli scheletri del Monte San Giorgio ha reso la "montagna dei sauri" sito naturalistico del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO di fama mondiale. I ritrovamenti talvolta unici al mondo fanno del sito una vetrina prestigiosa sul periodo geologico del Triassico medio. Illustrazioni e modelli rendono comprensibile al visitatore questo mondo da lungo scomparso, i cui fossili sono stati scavati, preparati e descritti scientificamente da specialisti svizzeri e italiani.

Tremona-Castello
Attraverso la scoperta di un nuovo sito archeologico si possono riportare alla luce importanti informazioni per colmare le lacune storiche se non addirittura per scrivere la storia di una regione. Rientra in quest’ottica il sito archeologico di Tremona-Castello, che - grazie alla ricerca portata avanti nell’ultimo decennio dall’Associazione Ricerche Archeologiche del Mendrisotto - costituisce un tassello fondamentale per la comprensione delle dinamiche del processo insediativo nella regione. L’insediamento, distribuito su una superficie di quasi 5000 mq, si situa sulla sommità di una collina a 650 m s.l.m. che domina tutto il paesaggio circostante e buona parte della pianura Padana giungendo fino a Milano. I dati finora emersi indicano che il sito presenta i caratteri tipici di un insediamento abbandonato repentinamente e definitivamente durante il Medioevo. Quest'elemento, unitamente alla sua posizione ed alla sua estensione, ne fa un sito d’importanza non solo locale ma nazionale ed internazionale, in particolare per la conoscenza della prima Età del Ferro e del periodo bassomedievale.