Costantino 313 d.C. e Sulle tracce di Elena e Costantino
Visita guidata alla mostra "Costantino 313 d.C.", seguita dal percorso integrato dedicato alla Milano imperiale: "Sulle tracce di Elena e Costantino", attraverso le sculture del Duomo e gli affreschi della chiesa di Sant'Antonio abate rappresentanti le storie della Vera Croce.
Sabato 16 febbraio
Milano, Palazzo Reale, Duomo e chiesa di Sant'Antonio abate
La mostra Costantino 313 d.C., progettata e ideata dal Museo Diocesano di Milano e curata da Paolo Biscottini e da Gemma Sena Chiesa, vuole celebrare l'anniversario dell'emanazione nel 313 d.C. dell'Editto di Milano da parte dell'imperatore romano d'Occidente Costantino e del suo omologo d'Oriente Licinio. L'Editto ha rappresentato l'inizio della cristianità occidentale e del concetto di libertà religiosa: "Da quel momento chiunque è stato libero di esercitare il proprio credo, ma la chiesa di Cristo, quella abbracciata dall'imperatore, fu certamente favorita e poté diffondersi senza essere perseguitata... I numerosi oggetti documentano anche quel raffinato mondo pagano, che sopravvisse fino a quando Teodosio lo mise fuorilegge" - dice Gemma Sena Chiesa. Non solo il Cristianesimo dopo secoli di persecuzioni veniva dichiarato lecito, ma si inaugurava un periodo di tolleranza religiosa e di grande innovazione politica.

L'esposizione vuole richiamare l'importanza della città di Milano nel IV secolo al centro del processo di unificazione dell'Europa e il livello culturale e artistico raggiunto dall'Impero all'età di Costantino. Con oltre 200 preziose testimonianze d'archeologia e d'arte, provenienti dai più grandi musei e istituzioni pubbliche europee ed italiane, le sei sezioni del percorso espositivo illustrano l'aspetto di Mediolanum, sede imperiale nel IV secolo d.C., la trasformazione dell'Impero operata da Costantino dalle ultime persecuzioni alla sua scelta di rendere lecito il Cristianesimo sotto il segno del Chrismon, e la diffusione del simbolo, formato dall'incrocio delle due lettere iniziali del nome di Cristo (Chi e Rho), raffigurato su monete e su oggetti preziosi e d'uso comune in tutto l'Impero. Una sezione è dedicata alle testimonianze figurative pagane di età costantiniana, che documentano il clima di tolleranza culturale voluto dall'imperatore. Con particolare attenzione vengono raccontati i principali protagonisti del mondo di Costantino: l'esercito con un'affascinante parata di armi della cavalleria imperiale, la chiesa con i primi luoghi di culto del Cristianesimo ufficiale, la corte documentata da una galleria di ritratti imperiali e da splendidi oggetti d'arte che ci restituiranno la realtà della vita dell'epoca. La mostra si conclude con una spettacolare sezione relativa alla figura di grande modernità di Elena, madre di Costantino, imperatrice e santa. Il suo volto, i suoi viaggi alla ricerca della Croce e la sua fama in età moderna vengono documentati da grandiose statue-ritratto, raffinati oggetti, disegni e dipinti.
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La visita termina con il percorso integrato dedicato alla Milano imperiale sulle tracce di Elena e Costantino, attraverso le sculture del Duomo e gli affreschi della chiesa di Sant'Antonio abate.

Iscrizione entro il 30.01.2013.