A tavola con gli antichi: cibi, uomini e dèi del Mediterraneo
I cibi hanno una importante collocazione culturale. Banchetti, simposi, offerte agli dèi sono lo specchio del sentire comune. Quando fonti letterarie e iconografiche si incontrano con le fonti archeologiche più varie sanno raccontarci nel dettaglio delle caratteristiche peculiari di un popolo, ma anche della sua apertura e recettività verso altri. Sapori e odori ci parlano di dèi, uomini e donne del nostro Mediterraneo.
Giovedì 25 ottobre,
8, 15 e 22 novembre - ore 18.00
Lugano, USI, Palazzo Rosso, 3o piano, aula A31
Ciclo di quattro incontri che si inserisce nell'iniziativa C@USI. Incontri culturali all'USI, promossa dal TEC-Lab, Facoltà di scienze della comunicazione. Con il sostegno di Cetra Alimentari.

Giovedì 25 ottobre

Cibo e banchetto presso gli Etruschi: alimentazione e ideologia funeraria
[Giuseppe Sassatelli, Professore Ordinario di Etruscologia e Archeologia italica all'Università di Bologna]
La documentazione archeologica, sia degli abitati sia dei sepolcreti, consente una ricostruzione abbastanza puntuale dell'economia agricola e dell'alimentazione degli Etruschi. La documentazione figurata, e in particolare quella della pittura funeraria di Tarquinia, consente di ricostruire la dinamica e il significato ideologico del banchetto e del consumo del vino.

Giovedì 8 novembre

Il cibo degli dèi, degli eroi e dei mortali nell'antica Grecia
[Cristina Servadei, specializzata in Archeologia classica]
Al di là di ricette più o meno curiose, l'alimentazione nell'antica Grecia appare articolata secondo criteri ricchi di valori sociali e ideologici. Seguendo le fonti letterarie e la documentazione archeologica, è possibile tracciare un percorso di cibi e profumi che collegano, e al tempo stesso separano categoricamente, gli dèi, gli eroi e i comuni mortali.

Giovedì 15 novembre
Da Catone a Trimalcione: le abitudini alimentari dei Romani

[Anna Gamberini, Assegnista di Ricerca in Archeologia classica presso l'Università di Bologna]
Lo studio delle abitudini alimentari dei Romani è facilitato dalla quantità e varietà di fonti documentarie di cui si dispone. Accanto alle ben note fonti letterarie (sia di stampo tecnico, come il trattato di Catone, sia di stampo letterario, come il Satyricon di Petronio) sono difatti disponbili le fonti archeologiche mobili (resti di cibo, vasellame da mensa, da dispensa, da trasporto, utensili per la preparazione) e immobili che permettono di ricostruire in maniera sempre più precisa questo importante aspetto della cultura dei Romani.

Giovedì 22 novembre

L'alimentazione nell'antico Egitto attraverso i documenti archeologici e le fonti scritte e iconografiche
[Daniela Ferrari, laureata in Storia indirizzo Orientale, perfezionata in Archeologia e dottore di ricerca in Antichità africane]
Gli antichi Egizi ritenevano che la vita continuasse dopo la morte e che l'anima avesse ancora bisogno di mangiare, di bere e di tutte le cose di cui godeva in vita; è grazie a questo importante concetto che noi siamo in grado di conoscere in modo abbastanza approfondito gli usi alimentari e le caratteristiche delle mense di questo antico popolo. Attraverso i reperti conservati nei corredi funerari, le scene presenti nelle tombe e le fonti scritte è possibile conoscere sia i prodotti alimentari finiti, sia le caratteristiche della loro produzione e i procedimenti della loro conservazione e cottura.


La partecipazione al ciclo di incontri è aperta al pubblico ed è gratuita grazie al sostegno di Cetra Alimentari.