Mercurio & Co
Mercurio&Co. Culti e religione nella casa romana
Esposizione itinerante a cura del Museum für Urgeschichte(n) di Zugo, con approfondimenti relativi a rinvenimenti cultuali del Canton Ticino. Visita guidata con Rossana Cardani Vergani, responsabile del Servizio archeologia dell'UBC e l'archeologa Moira Morinini Pè del Comitato AAT.
Sabato 13 ottobre
Bellinzona, Castelgrande

Quali culti praticavano gli antichi romani 2'000 anni fa all'interno delle loro case? A quali divinità erano rivolte le loro preghiere e destinate le loro offerte?

Dal 7 settembre 2012 al 6 gennaio 2013 il Museo di Castelgrande a Bellinzona ospita la mostra archeologica Mercurio&Co. Culti e religione nella casa romana. L'esposizione accompagna il visitatore in un percorso che lo conduce all'interno di una casa romana, dove quadri d'ambiente e reperti provenienti da tutta la Svizzera svelano gli aspetti legati alla religione romana nella sfera privata. I gesti e i rituali privati erano pratiche che scandivano ogni fase della vita quotidiana nell'antichità e le case romane disponevano di larari (altari domestici) dove erano ospitate le divinità protettrici della casa a altre statuette raffiguranti le divinità. Attorno a questi altari si riuniva l'intera famiglia recitare preghiere, bruciare offerte alimentari ed essenze profumate ed entrare così a contatto con la divinità di riferimento, scelta a seconda della necessità.

La mostra, realizzata dal Museum für Urgeschichte(n) di Zugo, è arricchita nella sede di Castelgrande con rinvenimenti provenienti da scavi del Cantone Ticino. In particolare viene ricostruito l'eccezionale ritrovamento, al momento un unicum per il Cantone, del tempietto di Bioggio: una struttura di modeste dimensioni caratterizzata da una facciata prostila composta da due colonne a fusto liscio sormontate da capitelli corinzi in marmo bianco originario dell'Asia Minore. Un piccolo altare, ritrovato insieme agli elementi del tempietto, costituisce il solo oggetto votivo che può fornire indicazioni inerenti il culto praticato in quest'area sacra. L'iscrizione dedicatoria porta infatti il nome della divinità cui è probabilmente dedicato l'intero complesso: Giove Ottimo Massimo Nen(nico?).

Per maggiori informazioni sulla mostra

In occasione di quest’esposizione la AAT, in collaborazione con il Centro didattico cantonale e l’Ufficio dei beni culturali, propone una serie di iniziative indirizzate alle scuole elementari e medie della Svizzera italiana (vedi il dettaglio dei laboratori didattici).