Castelseprio - Torba
Parco archeologico, Santa Maria foris portas, Antiquarium e monastero di Torba. Visite con l'archeologa Antonella Infantino del Comitato AAT.
Sabato 8 settembre
È all’insegna del verde la visita al Parco Archeologico di Castelseprio e al vicino complesso monumentale di Torba, iscritti nel 2011 nella lista dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, all’interno di un progetto che ha eletto la rete dei siti longobardi in Italia: “Italia Langobardorum – I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”. L’area archeologica di Castelseprio ha visto negli ultimi anni la riqualificazione e la valorizzazione del sito attraverso nuovi percorsi di visita, l’apertura dell’Antiquarium e iniziative di tutela e conservazione.
Frequentato sin dall’età del Bronzo e dall’età del Ferro (X-IX/VIII sec. a.C.), a seguito delle prime invasioni barbariche nel IV secolo d.C., il castrum di Castelseprio, grazie alla sua posizione di controllo delle vie provenienti dai valichi alpini attraverso il Canton Ticino, assunse all’interno del sistema fortificato subalpino un importante ruolo difensivo. Con i Longobardi e i Carolingi divenne centro giuridico-amministrativo di un ampio territorio; poi il declino a seguito delle lotte tra l'Impero e Milano, quando fu raso al suolo nel 1287, con l'eccezione degli edifici di culto. Nel IV sec. d.C., il presidio militare era composto solo da tre torri quadrangolari. L’ingresso al castrum tardoantico avveniva attraverso ciò che resta del ponte e del torrione d’accesso. Verso la fine del V sec., il “castello” fu potenziato dai Goti con la costruzione di una cinta muraria dotata di torri quadrangolari. Nel VII sec. Castelseprio è una città con assetto urbano, l’abitato è servito da strade; il settore religioso è costituito dalla basilica di San Giovanni, VI/VII sec. e dal vicino Battistero, V sec., a pianta ottagonale absidata, che presenta eccezionalmente due vasche battesimali. La chiesa sorge presso una cisterna e una torre tardoromane; vicino ci sono le case del clero. A poca distanza si erge la chiesa di San Paolo, X/XI sec. Del V/VI sec. la casaforte, probabile residenza dell’autorità del castrum.
La chiesa di Santa Maria foris portas, fuori dalle mura, dove si sviluppò il borgo altomedievale, nasce come edificio aristocratico privato con annessa area cimiteriale, e custodisce uno dei cicli pittorici, VII/IX sec. più preziosi dell’Alto Medioevo, ove si narra la storia di Cristo secondo la tradizione dei Vangeli apocrifi. Il restaurato Conventino di San Giovanni, ospita dal 2009 l’Antiquarium: attraverso le ricche testimonianze della cultura materiale si raccontano le vicende dell’area, dalla sua nascita all’abbandono definitivo, IX sec. a.C/XVII sec. d.C.
Infine il complesso del monastero di Torba con i suoi affreschi. Avamposto militare del tardo impero, quindi goto e poi longobardo, divenne luogo di preghiera e di lavoro dell’ordine delle Benedettine (chiesa VIII-XIII sec. e sede monastica), nonché “ospizio” per pellegrini e viaggiatori. Abbandonato nel 1453, fu poi adibito a cascina rurale.