Dopo Mediolanum: l'età di Ambrogio e la città nel Medioevo
Percorso di visite con l'archeologo Antonio Dell'Acqua: basilica di Sant'Ambrogio, chiesa di Santa Maria sopra San Satiro, area archeologica sotto il sagrato del Duomo.
Sabato 21 aprile
Visita della basilica di Sant’Ambrogio e, in seguito, con un percorso a piedi attraverso la Milano medievale si raggiungerà Santa Maria sopra San Satiro per concludere le visite con l’area archeologica del complesso episcopale altomedievale sotto il Duomo (Battistero di San Giovanni alle Fonti). Sant'Ambrogio (Basilica Martyrum) è una delle più antiche chiese di Milano, monumento dell’epoca paleocristiana e medievale è un punto fondamentale della storia milanese e della chiesa ambrosiana. Oggi sono visibili le forme romaniche della basilica, edificata a partire dal IX secolo sul più antico edificio costruito per volere di Ambrogio fra il 379 e il 386 al centro di una vasta area riservata a sepolture cristiane e caratterizzata dalla presenza di piccole celle in memoria dei martiri. Santa Maria sopra San Satiro è una piccola chiesa costruita dal vescovo Ansperto nel IX secolo e dedicata ai fratelli Satiro, Ambrogio e Silvestro. Ne rimane il campanile, il più antico dopo quello della Basilica di Sant'Ambrogio e prototipo per i successivi del romanico lombardo. Nel 1480 si aggiunse la chiesa di Santa Maria, commissionata dalla famiglia Visconti al Bramante, a Milano fino al 1499, a cui si attribuisce il progetto della chiesa, mentre al Bergognone la decorazione pittorica. Nel Battistero di San Giovanni alle fonti, nella Pasqua del 387, il vescovo Ambrogio battezzò Agostino d’Ippona, futuro vescovo e dottore della Chiesa. L’edificio, a pianta ottagonale, nel V secolo fu restaurato dal vescovo Lorenzo in seguito alle distruzioni causate dall’invasione dei Burgundi e dei Rugi nel 491. Negli anni Sessanta del Novecento Piazza Duomo è stata completamente sventrata per la realizzazione della prima metropolitana i cui lavori hanno comportato la messa in luce dei resti archeologici tuttora giacenti sotto la piazza e oggetto, da ultimo, di una campagna di scavi promossa dalla Veneranda Fabbrica e condotta dall’Università Cattolica di Milano tra i 2008 e il 2009.