Orico
Viaggio in Albania: ultimo segreto d'Europa
Con l'archeologo Gionata Consagra, dottorando presso l'Università di Ginevra e attivo sullo scavo di Orikos nel golfo di Valona.
Da sabato 24 settembre
a domenica 2 ottobre
A pochi passi dalle coste italiane si trova un paese montagnoso, poco più piccolo della Svizzera, bagnato da Adriatico e Ionio e attraversato da innumerevoli fiumi, alcuni navigabili sin dall’antichità. L’Albania racchiude molteplici tesori archeologici di prim’ordine avvolti in paesaggi naturali mozzafiato, in quell’angolo di Europa che rimane ancora oggi praticamente sconosciuto. Sin dai tempi della colonizzazione ellenica, nell’VIII-VII secolo a.C. le coste sono state frequentate dai Greci dediti ai commerci con le tribù autoctone degli Illiri e fondatori di colonie ed empori. Roma nel III sec. a C., a causa di incessanti scorribande nel mare Adriatico, decise di mettere fine al fenomeno di pirateria, sconfiggendo gli Illiri della regina Teuta. Oricum, Apollonia e Durazzo diventarono porti d’ingresso verso la Macedonia, e proprio a metà del II secolo a.C. il console Gaio Egnazio fece costruire la celebre via Egnatia, che permetteva di attraversare velocemente i Balcani e raggiungere via terra Salonicco e Bisanzio. Resti di ponti e strade di questa importante arteria sono tuttora visibili sul suolo albanese, quasi ignorati dalla frenetica attività edilizia degli ultimi anni. Le vicende storiche del territorio (Illiria ed Epiro) vedono nell’inverno del 49 a. C. lo sbarco di Cesare in persona all’inseguimento di Pompeo che, nel frattempo, si era rifugiato in Macedonia. Più tardi, sarà la volta di Bisanzio, poi nel XV secolo l’avvento degli Ottomani segnerà profondamente il carattere attuale di questo territorio, con un’occupazione ininterrotta durata cinque secoli.
Il nostro viaggio ci porterà alla scoperta degli antichi tesori di Illiri, Greci, Romani, Bizantini e Ottomani. Organizzato con il supporto tecnico della Kuoni Viaggi SA di Lugano, sarà accompagnato lungo tutto il percorso dall’archeologo Gionata Consagra e dal Presidente Marco Horat.