Milano archeologica
Percorso attraverso la Milano romana: teatro romano e Museo archeologico. Visite con l'archeologo Antonio Dell'Acqua.
Sabato 7 maggio
Visita del complesso del teatro romano, della chiesa di S. Maurizio, dei resti del palazzo imperiale e del Museo archeologico, nel quale sono custodite diverse collezioni e due sezioni dedicate a Milano antica.
Il teatro romano è il più antico edificio noto della città tardo-repubblicana o augustea (metà-fine del I sec. a.C.). Testimonia l’importante momento storico in cui Milano, municipium romano si dota di edifici pubblici, sacri e profani. A pianta semicircolare, l’edificio poteva ospitare circa 8'000 spettatori. In uso fino al XII secolo, se ne perse la memoria in seguito alle distruzioni compiute dall’imperatore Federico Barbarossa. Oggi le sue rovine si trovano all’interno della Camera di Commercio.
Le trasformazioni urbanistiche che caratterizzano Milano quale sede ufficiale dell’imperatore Massimiano e della sua corte alla fine del III d.C. interessano soprattutto la parte occidentale della città, dove si sviluppa l’imponente complesso del palazzo imperiale. Di questo vasto quartiere poli-funzionale, rimasto almeno parzialmente in uso fino al X secolo, si conservano oggi a vista soltanto i resti di un edificio di rappresentanza, dotato di riscaldamento. Anche la cinta muraria fu oggetto delle grandiose trasformazioni di quel periodo. Nel giardino del Museo archeologico è ben visibile una torre a ventiquattro lati collegata a un tratto delle mura urbane del III sec. d.C., costruite per ampliare la cinta preesistente. La struttura è stata in seguito inglobata nel monastero di S. Maurizio che, sorto nel VIII-IX secolo sui resti del circo e delle mura, fu soppresso nel 1798. I locali del monastero sono oggi occupati dal Museo archeologico. L’adiacente chiesa di S. Maurizio custodisce il bellissimo ciclo di affreschi del XVI secolo che tappezza tutte le pareti; fra gli artisti ricordiamo Melozzo da Forlì, Palmezzano, Bernardino Luini e i suoi figli.