La cittą riscoperta. Archeologi svizzeri esplorano la cittą greca di Eretria
Mostra a Basilea, Antikenmuseum. Visite guidate con gli archeologi Andrea Bignasca, vice-direttore del Museo ed Ella van der Meijden Zanoni, conservatrice.
Sabato 6 novembre

Per la prima volta l'Antikenmuseum di Basilea presenta gli oggetti provenienti da cinquant'anni di scavi di archeologi svizzeri e porta il visitatore alla scoperta di una città della Grecia antica: Eretria.

Una tranquilla cittadina sospesa tra mare e cielo, particolarmente apprezzata dai turisti durante la stagione estiva, Eretria custodisce numerose vestigia archeologiche, testimonianze di un passato prestigioso. Fiorente già in età geometrica, l'antica città situata sull'isola di Eubea, nell'VIII secolo a.C. ebbe un ruolo fondamentale nella colonizzazione greca soprattutto della Magna Grecia e della Sicilia. Il notevole flusso degli scambi commerciali ne fecero un importante punto nodale tra Oriente ed Occidente contribuendo così alla diffusione dell'alfabeto fino in Italia. Eretria conosce un secondo periodo di fioritura nel IV secolo a.C. e sarà poi definitivamente abbandonata nel VI secolo d.C.

L'esposizione, presentata prima al prestigioso Museo Nazionale di Atene, fa rivivere la città con l'aiuto di ricostruzioni, di modelli, di disegni e soprattutto con i numerosi oggetti originali prestati da musei greci e di Londra, Parigi, Roma. Il visitatore è invitato a percorrere le strade della città contemporanea e accompagna gli archeologi nel loro lavoro e con loro si immerge nella vita quotidiana di un'antica città greca e visita le case, i luoghi pubblici, i santuari e le necropoli.