Tavola rotonda Qumran
Qumran: la tessera mancante
Tavola rotonda in occasione della presentazione del volume dedicato agli scavi della grotta 11Q. Con l'intervento di archeologi, specialisti e l'autore Marcello Fidanzio, professore e direttore dell'Istituto di Cultura e Archeologia delle terre bibliche della Facoltà di Teologia a Lugano. In collaborazione con ISCAB FTL.
Martedì 4 febbraio - ore 20.15
Lugano, USI, Auditorio
Le scoperte a Qumran
I Rotoli del Mar Morto, scoperti nelle vicinanze di Qumran tra il 1947 e il 1956, sono considerati tra i più importanti ritrovamenti archeologici del XX secolo. Resti di circa 960 manoscritti, in decine di migliaia di frammenti, permettono di aprire una finestra sull’esperienza ebraica al volgere dell’era, un periodo fondamentale per il giudaismo e per la nascita del cristianesimo.

La pubblicazione
A 70 anni di distanza dagli scavi, la documentazione archeologica di Qumran è rimasta largamente inedita. I materiali provenienti dagli scavi sono disseminati in otto musei, magazzini, laboratori tra Israele, West Bank, Giordania. L’accesso ai dati resta il problema cruciale per chiunque si interessi di Qumran. Il Qumran Caves Publication Project, una collaborazione tra École biblique et archéologique française di Gerusalemme, Istituto di cultura e archeologia delle terre bibliche - FTL e Università della Svizzera italiana, diretto dal Prof. Dr. Marcello Fidanzio, ha realizzato negli ultimi tre anni un primo volume con la pubblicazione finale sugli scavi nella grotta 11 di Qumran. Questa grotta, in cui vennero rinvenuti importanti manoscritti in ottimo stato di conservazione, era completamente inedita: scavata nel 1956 e poi ancora nel 1988, appariva in una pagina soltanto dei rapporti di scavo.
La Svizzera ha offerto la possibilità di incontro fra diversi interlocutori impegnati nella ricerca, offrendo un prezioso servizio alla scienza in un contesto di conflitto.

La presentazione
Il 4 febbraio si terrà a Lugano la prima presentazione mondiale del volume “Cave 11Q. Archaeology and New Scroll Fragments” pubblicato di recente. A partire dalle ore 16.00 fino alle ore 23.00 presso la Facoltà di Teologia sarà possibile compiere una visita virtuale alle grotte, tramite ricostruzioni 3D e la proiezione – in prima assoluta – del documentario “The Qumran Quest”(Sydonia Production), realizzato con la consulenza scientifica del Prof. Fidanzio. Sarà inoltre possibile visionare alcuni materiali provenienti dallo scavo e una replica fedele del Rotolo di Isaia
(7,20 m) rinvenuto nella grotta 1Q di Qumran. Alle 20.15, presso l’Auditorium dell’USI, il volume appena pubblicato sarà l’occasione per una presentazione al pubblico delle scoperte di Qumran, dai tratti della vita quotidiana degli archeologi allo specifico contributo svizzero alla ricerca su Qumran. Interverranno alcuni tra i maggiori specialisti da Gerusalemme e da altre università svizzere.