Mostra Gladiatori
Gladiatori - La storia vera
Il fenomeno dei gladiatori viene ritracciato sulla base di nuove ricerche storiche, archeologiche e forensi che mettono in luce, oltre alla dimensione conosciuta dello spettacolo, anche l’aspetto politico, societario e culturale dei combattenti nelle arene dell’impero romano. Le opere esposte permettono di ricostruire l’origine dei giochi, il perché del loro svolgimento e le personalità gladiatorie nascoste dietro a elmi e maschere. Visite guidate con Andrea Bignasca, direttore del Museo e membro di Comitato AAT, ed Esaù Dozio, curatore del Museo.
Sabato 16 novembre
I gladiatori romani fanno parte integrante del nostro immaginario legato all’antica Roma. La cinematografia di Hollywood e una serie di mostre archeologiche in diverse città europee ne hanno però sottolineato soprattutto l’aspetto spettacolare e cruento, cementando luoghi comuni di pura fantasia storica.
In una doppia cooperazione regionale e internazionale con la città romana di Augusta Raurica e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli l’Antikenmuseum di Basilea presenta ora il tema dei gladiatori in maniera nuova e omnicomprensiva di tutti i suoi aspetti ritualistici, politici, sociali ed etici. Grazie ai partner svizzeri e italiani, sono riuniti in un solo grande progetto espositivo i preziosi materiali dell’Italia romana e la vivace realtà delle sue province al nord.
L’origine degli spettacoli gladiatori è da cercare in Grecia e nell’Italia magnogreca nei giochi ritualizzati in onore del defunto aristocratico quando, davanti alla sua tomba e alla sua pira, si svolgevano anche combattimenti con armi diversificate. L’introduzione dei combattimenti gladiatori in Italia è legata dapprima a un contesto analogo per poi diventare sempre più fenomeno di propaganda politica, culminato nella costruzione degli anfiteatri e nella gestione imperiale dei giochi. In un contesto di violenza generalizzata, sfociata nelle guerre civili alla fine della Repubblica e continuata nella precarietà istituzionale del Principato, gli spettacoli nell’arena divennero un tentativo audace di risoluzione attraverso le qualità morali dell’antica Roma. Mai come nelle arene dell’Impero si è riusciti a mettere in scena in maniera così contrastante, spettacolare e al tempo stesso educativa l’eterna lotta dell’uomo tra il bene e il male.
La mostra, aperta al pubblico fino al 22 marzo 2020, verrà presentata in seguito al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.