Viaggio a Creta
Un'isola dalle poliedriche suggestioni archeologiche, letterarie e paesaggistiche. Un ricco e articolato percorso permetterą di visitare non solo i siti pił importanti come Cnosso, Festos, Aghia Triada e Gortyna, ma anche i centri moderni di Chania, Rethymno, Heraklion consentendo di apprezzare appieno la storia millenaria di un territorio in cui molteplici influssi culturali si sono intrecciati nel corso dei secoli. Con l'archeologo Alessandro Pace dell'Universitą Statale di Milano.
Da sabato 28 settembre
a domenica 6 ottobre
Programma

Sabato 28 settembre: Lugano - Milano - Atene - Chania
Chania è una graziosa cittadina di circa 50'000 abitanti. La forte impronta lasciata dai veneziani è particolarmente evidente soprattutto nel centro storico, dove l’intricato reticolo di piccole e suggestive vie è racchiuso dalle fortificazioni erette nel XVI secolo dall’architetto veronese Michele Sanmicheli. Chania (La Canea in italiano) cela dietro il suo aspetto “moderno” una storia millenaria dato che fu sede di un importante sito palaziale minoico, poi miceneo, conosciuto con il nome di Kydonia. L'abitato prosperò tra il 2600 e il 1200 a.C. (periodo Tardo Minoico) diventando per qualche tempo il sito egemone di tutta l’isola. In epoca storica divenne poi una colonia romana e passò di mano prima ai Bizantini, poi ai Veneziani e ai Genovesi per rimanere infine ai Turchi intorno alla metà del XVII secolo.

Domenica 29 settembre: Chania - Aptera - Chania
Il teatro antico di Apter Da Chania ci si reca a visitare il sito di Archaia Aptera, una città che, come Chania, affonda le sue origini in epoca minoica. Come dimostrano i resti archeologici, il centro ebbe un importante sviluppo urbano e monumentale anche in epoca tardo-classica ed ellenistica quando fu circondato da un imponente circuito murario lungo circa 3 km. Dell’insediamento antico rimane anche un teatro, alcune abitazioni e numerose cisterne di epoca romana. Nei pressi del teatro sorgono il monastero di Aghios Ioannis Theologos e una fortezza costruita dai Veneziani utilizzando molto materiale di spoglio proveniente dal sito antico, e poi usata anche dai Turchi. Dopo esser tornati a Chania, dove si pranza, si visiterà l’importante Museo archeologico cittadino dove sono esposti manufatti che permettono di avere una panoramica sulle vicende storiche locali in un arco cronologico compreso tra l’età neolitica e quella romana. Dopo il Museo archeologico ci sarà tempo per una visita al centro cittadino (mura di Michele Sanmicheli, arsenale veneziano, fortezza di Firkas, moschea dei Giannizzeri).

Lunedì 30 settembre: Chania - penisola di Akrotiri - Frangokástelo - Chania
Si parte da Chania per la penisola di Akrotiri, dove in un contesto paesaggistico suggestivo si visiterà il monastero di Agia Triada (fondato nel XVII secolo, è il più grande monastero della regione di Chania). Dopo pranzo si attraverserà l’isola sino alla costa meridionale per raggiungere la bella e austera fortezza costruita dai Veneziani nel 1371 posta a difesa del piccolo porto, ora abbandonato, contro le scorribande dei Turchi. Finita la visita ci sarà del tempo per fare il bagno nel mare sulla bellissima spiaggia dominata dal castello.

Martedì 1 ottobre: Chania - Rethymno - Heraklion
Si lascia Chania, e la parte più occidentale dell’isola, per spostarsi a Rethymno (circa 30'000 abitanti), una città che più di altre conserva un fascino particolare conferito dall’intrecciarsi delle architetture veneziane con le atmosfere dal gusto mediorientale evocate dalle tradizionali case turche con balconi in legno aggettanti e dai numerosi minareti di vecchie moschee. Dopo aver attraversato il centro storico sino al porto, si visterà il Museo archeologico dove sono esposti i più significativi manufatti provenienti dai principali siti della regione. Dopo aver pranzato in città ci si sposta a Eleutherna, un importante sito archeologico collocato sulle pendici nord-occidentali del monte Ida. Le tracce più antiche della città antica, inserita in un contesto paesaggistico di notevole impatto, risalgono all’età geometrica (X sec. a.C.) sebbene il centro conobbe la sua massima espansione urbanistica e monumentale in età ellenistica e romana; mantenne la sua importanza anche in età tardo-antica come testimonia l’imponente basilica paleo-cristiana dedicata all’Arcangelo Gabriele, decorata da vivaci pavimenti musivi policromi. Dopo la visita al Museo archeologico di Eleutherna, dove sono custoditi i materiali provenienti dallo scavo del vicino sito, ci si sposta a Heraklion.

Mercoledì 2 ottobre: Heraklion - Knossos - Heraklion
Si parte da Heraklion per visitare Knossos, uno dei siti archeologici più noti nel mondo anche per le suggestioni letterarie (vicende mitiche legate alla figura del re Minosse, Teseo, al mostruoso Minotauro e a Dedalo costruttore del celebre labirinto). Il palazzo minoico di Knossos, individuato dall’archeologo inglese Arthur Evans a inizio Novecento, era già esistente nel 2000 a.C. (periodo Medio Minoico) e continuò la sua vita, con alterne vicende, sino al 1400 a.C. (inizio del periodo Tardo Minoico). Il centro, poi divenuto città con l’età storica, rimarrà uno dei più importanti dell’isola sino alla conquista romana avvenuta alla metà del I sec. a.C. Nel pomeriggio, dopo aver pranzato a Heraklion, si visiterà l’importante e recente Museo archeologico dove sono conservati molti oggetti provenienti da tutta l’isola che consentiranno di avere un’ampia panoramica sulle dinamiche culturali dell’isola tra l’età preistorica e quella tardo-antica; qui sono custoditi ad esempio la cosiddetta “Dea dei serpenti” e l’enigmatico disco di Festòs. Dopo il Museo ci sarà tempo per visitare il centro storico di Heraklion dove si respira una peculiare atmosfera, sintesi della dominazione turca e di quella veneziana, quest’ultima ancora ben leggibile nei numerosi monumenti che costellano il tessuto urbano (mura, fontana Morosini, Castello a mare).

Mercoledì 3 ottobre: Heraklion - Màlia - Aghios Nicholaos - Spinalonga - Heraklion
Ci si sposta da Heraklion verso Est, costeggiando la costa, sino a raggiungere Màlia, dove si visita un altro importante sito palaziale minoico. Il sito condivide con Knossos la grande antichità, esistendo già all’inizio del II millennio a.C. (periodo Medio Minoico), ma non conoscerà invece una fase abitativa in età storica, dato che una distruzione avvenuta intorno al 1450 a.C. sembra aver fatto terminare bruscamente la vita del centro. Si proseguirà poi verso il pittoresco abitato di Aghios Nicholaos dove ci si fermerà per pranzo (e tempo permettendo si potrà visitare il locale Museo archeologico). Nel pomeriggio ci si spinge in barca sino all’isola di Spinalonga, dove è presente un’imponente fortezza veneziana costruita nel XVI secolo e rimasta in mano alla Serenissima sino al 1715, ben quarant’anni dopo la conquista turca di Creta. 

Giovedì 4 ottobre: Heraklion - altopiano di Lassithi - Heraklion
La mattina si parte da Heraklion per spingersi verso l’interno dell’isola, in particolare verso l’altopiano di Lassithi, uno dei luoghi più suggestivi di Creta e caratterizzato da una pianura fertilissima, circondata tutt’intorno da rilievi spogli e incombenti. Espressione più pura della cultura agricola dell’isola, l’altopiano di Lassithi è caratterizzato da tantissimi mulini a vento che con il loro perpetuo moto permettono di estrarre dai pozzi l’acqua con cui irrigare i campi. Si raggiungerà poi Psykrò dove si può visitare il Dikteon, una profonda caverna con spettacolari stalattiti e stalagmiti dove, secondo il mito, Rea, sposa di Crono, avrebbe partorito Zeus. L’ancestrale sacralità del luogo è confermata da ritrovamenti archeologici che hanno individuato nella caverna i resti di attività cultuali risalenti all’età minoica. Nel pomeriggio si torna a Heraklion dove si avrà del tempo libero. 

Venerdì 5 ottobre: Heraklion - Festos - Aghia Triada - Gortyna - Heraklion
Da Heraklion si procede verso Sud, attraversando il cuore montuoso di Creta, per raggiungere la piana della messarà dove si trovano considerevoli vestigia della storia dell’isola. Si fa tappa prima a Festòs, grande complesso palaziale minoico, il più importante della parte centro-meridionale dell’isola. Il sito, scavato da inizio Novecento da una missione archeologica italiana, continuò ad essere abitato sia durante la dominazione micenea di Creta (periodo Tardo Minoico), sia durante il successivo periodo geometrico (X-IX sec. a.C.). In età storica Festòs sarà una florida città che perse importanza a discapito della vicina Gortyna solo a partire dal II sec a.C. quando venne distrutta da quest’ultima. Nelle vicinanze si trova anche il sito minoico di Aghia Triada; a differenza di Festòs però, dopo il crollo del sistema palaziale sull’isola (periodo Tardo Minoico), non fu più abitato ma divenne un luogo di culto frequentato tra l’età geometrica e quella ellenistica. Dopo essersi spostati sulla costa per il pranzo e aver visitato la nota località turistica di Matala, dove ci sono evidenti tracce di necropoli ellenistico-romane, si concluderà la giornata a Gortyna il centro amministrativo più importante della Creta di età romana. L'importanza della città è testimoniata dai molti resti monumentali (odeion, teatro, terme) che ci ricordano come Gortyna fu la capitale della provincia senatoria di Creta e Cirenaica e mantenne questa centralità anche in età tardo-antica e bizantina, come evidenziato anche dalle numerose basiliche. 

Domenica 6 Ottobre: Heraklion - Atene - Milano - Lugano