Conferenza Zidda
Le stele antropomorfe. Una magistrale espressione della grande statuaria preistorica.
Conferenza di Gianfranco Zidda, funzionario regionale, archeologo responsabile scientifico dell'Area megalitica di Aosta.
Mercoledì 20 febbraio - ore 20.30
Lugano, Palazzo dei Congressi, sala B
Monoliti di rilevanti dimensioni, le stele antropomorfe sono manifestazione della grande statuaria preistorica. La loro apparizione si attesta, attualmente, alla fine del IV millennio a.C., con una fioritura che si sviluppa nella prima metà del III millennio a.C., continuando a palesarsi sino ad epoche più recenti.
Dalla comparsa alla piena affermazione, il fenomeno costituisce un evento di particolare significatività artistica, sociale e, presumibilmente, cultuale/religiosa, che ha interessato un vastissimo areale. Inizialmente localizzata nei territori che si affacciano sulle sponde orientali del Mar Nero, la presenza di opere della medesima natura e forma, rinvenute singolarmente o facenti parte di insiemi costituiti da plurimi elementi, è rilevabile su tutto il continente europeo, sino alle sue propaggini estreme.
Il fenomeno si presenta con caratteristiche risalenti e riferibili a un'ideologia comune, probabilmente legata alla diffusione di nuove tecnologie e alle modificazioni sociali riscontrabili nelle Età dei metalli; nella sua estensione territoriale e geografica procede con sviluppi formali peculiari, riconoscibili e diferenziabili regionalmente.
Realizzate su lastre di pietra di diversi spessori e altezze, che variano da circa 80 cm a più di 3 metri (diversificandosi così dagli idoli di piccolo formato), le sculture sono caratterizzate da un profilo che sintetizza la forma del corpo umano. Nelle stele antropomorfe sono perciò sempre riconoscibili la testa e le spalle, rese con plastica tridimensionalità; altri elementi figurativi, come specificazioni di componenti somatiche, attributi e ornamenti, sono resi in leggero bassorilievo, con un trattamento disegnativo quasi bidimensionale.
La mancanza di altre fonti che non siano quelle della cultura materiale impone un forte limite interpretativo: non è possibile spiegare il perché di questo fenomeno né attribuire un significato ai soggetti rappresentati. L'indagine tecnica, stilistica e iconografica tenta di associare alcuni elementi presenti sulle stele a personaggi da essi caratterizzati, per inquadrarli nelle conoscenze pervenuteci dalle società antiche. Attraverso il risvolto religioso, culturale e cerimoniale dell'espressione artistica si ipotizza che si tratti di esseri viventi, o antenati, o antenati eroizzati, ma anche eroi, eroi divinizzati, divinità.