Calabria e Puglia. Tra le genti della Magna Grecia
Viaggio con l'archeologo Alessandro Pace dell'Università Statale di Milano.
Da martedì 16 a lunedì 22 ottobre e da martedì 23 a lunedì 29 ottobre
Martedì 16 ottobre: Lugano - Milano - Reggio Calabria

Arrivo all'aeroporto di Reggio Calabria. La città è l’antica Rhegion, fondata dai calcidesi intorno al 720 a.C. e posta a controllo, insieme alla sorella Zankle (Messina), dello stretto braccio di mare che separa la Calabria dalla Sicilia e dunque un punto nevralgico per i commerci tra Mediterraneo orientale e il mar Tirreno. Fu tra le più importanti colonie della Magna Grecia sino alla conquista romana, quando prese il
nome di Rhegium. In età imperiale fu sede del governatore della Regio III (Lucania et Bruttii). Visita al Museo Archeologico Nazionale dove sono conservati i famosi Bronzi di Riace, due esempi eccezionali di statuaria in bronzo di età classica. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria consentirà di fare un’ampia panoramica sulla storia della Calabria, partendo dalla Preistoria per giungere sino all’età romana.  

Mercoledì 17 ottobre: Reggio Calabria - Siderno

Trasferimento da Reggio Calabria a Locri Epizefiri, città fondata intorno alla fine dell’VIII sec. a.C. da coloni provenienti dalla regione greca della Locride, nella Grecia centrale. La polis fu una delle protagoniste della scena politica magnogreca ed espanse il suo territorio fondando numerose sub-colonie anche sulla costa tirrenica come Medma (Rosarno) e Hipponion (Vibo Valentia). Fu avversaria prima di Crotone, poi di Reggio godendo della salda alleanza con Siracusa. La città era celebre nell’antichità per il ricchissimo santuario di Persefone che fu però più volte depredato. La mattina sarà dedicata alla visita del Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, dove sono conservati importanti reperti provenienti dalla città antica. Nel pomeriggio visita all’esteso parco archeologico cittadino (tempio ionico in località Marasà, santuario in località Parapezza, santuario in località Centocamere, teatro in località Casa Marafioti, Casino Macrì).

Giovedì 18 ottobre: Siderno - Caulonia - Stilo - Scolacium - Crotone

Partenza da Siderno per Kaulon (Caulonia), colonia achea fondata tra la fine dell’VIII e gli inizi del VII sec. a.C. probabilmente per volontà di Crotone in funzione anti-locrese. La città era conosciuta solo dalle fonti sino alla fine dell’Ottocento quando venne individuata e scavata dal grande archeologo Paolo Orsi. Si possono visitare il recente museo (Museo Archeologico dell’antica Kaulon) e l’annesso parco archeologico in cui si attraversa parte della città antica (quartieri abitativi e area sacra con il basamento di un tempio dorico). Terminata la visita ci si sposta a Stilo per la visita della Cattolica, un gioiello dell’architettura bizantina del Sud Italia. Nel pomeriggio proseguimento verso il parco archeologico di Scolacium luogo dove sorse la città greca di Skylletion cui si sovrappose quella romana di Scolacium. Visita dell’ampio parco archeologico (foro, teatro, necropoli, chiesa abbaziale normanna della Roccelletta) e della bella masseria ora trasformata in museo dove sono esposti i materiali provenienti dagli scavi.

Venerdì 19 ottobre: Crotone - Capo Colonna - Corigliano Calabro

Partenza per Capo Colonna dove è prevista la visita dell’area archeologica dov’era situato l’importante santuario di Hera Lacinia, sede per qualche tempo anche della lega delle città italiote della Magna Grecia e punto da cui Annibale salpò lasciando per sempre il suolo italiano. Nell’attuale parco archeologico, esteso più di 50 ettari, i resti archeologici sono immersi in una suggestiva cornice paesaggistica in cui l’assoluta protagonista è la lussureggiante macchia mediterranea. Superate le mura che cingevano il santuario e percorrendo la via sacra al suo interno si incontrano diversi edifici per l’accoglienza dei pellegrini (katagogion ed hestiatorion) sino a giungere davanti al tempio di Hera, la cui unica colonna superstite si erge scenograficamente sul mare. La visita comprende anche il museo, in cui sono conservati materiali provenienti dagli scavi effettuati nell’area archeologica. Nel pomeriggio trasferimento a Sibari per la visita del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide in cui sono esposti importanti materiali di tutta la regione, partendo dall’età preistorica sino a quella romana.

Sabato 20 ottobre: Corigliano Calabro - Sibari - Policoro

Al mattino trasferimento a Sibari dove ci sarà la visita del parco archeologico, importante colonia achea della fine dell’VIII sec. a.C. poi distrutta con la fine del VI sec. a.C. da Crotone. Fu ricostruita come colonia panellenica nel 444-443 a.C. per iniziativa ateniese con il nome di Thurii; nel 194 a.C. i Romani la rifondano come colonia dandole il nome di Copiae. La città fu individuata solo negli anni ’30 del ‘900 da Umberto Zanotti Bianco, archeologo e intellettuale italiano. La visita consentirà di addentrarsi nel complesso palinsesto archeologico dell’insediamento antico in cui è possibile riconoscere la sovrapposizione delle tre diverse fasi insediative (area del Parco del Cavallo). Pranzo a Sibari, centro moderno nei pressi dell’antica colonia di Siris, unico insediamento di tutto l’arco ionico fondato da Greci provenienti dalle coste dell’Asia Minore (Colofone). Distrutta intorno al 570 a.C. da una lega di città achee (Metaponto, Sibari, Crotone), venne rifondata come Heraklea da Taranto alla fine del V sec. a.C. e fu per un certo periodo la sede della lega delle città italiote. Nel pomeriggio visita del sito archeologico situato sul pianoro del Castello del Barone, in cui è conservato parte dell’impianto urbano antico, e a seguire del contiguo Museo Archeologico Nazionale della Siritide, dove sono esposti i materiali provenienti dal sito e da tutta la regione. 

Domenica 21 ottobre: Policorno - Metaponto - Matera

Spostamento a Metaponto, colonia achea fondata alla fine dell’VII sec. a.C. in un’area prima saldamente in mano alle popolazioni indigene. La ricchezza della città si basò soprattutto sulla fertilità delle sue campagne come suggerito anche dalla spiga d’orzo che campeggiava sulle sue monete. La polis fu sempre protagonista nelle vicende magnogreche entrando poi in declino nel corso del IV sec. a.C. a causa della sempre più forte pressione esercitata dalle popolazioni italiche dell’interno (Lucani) e cadde poi del tutto in rovina dopo la definitiva conquista romana avvenuta alla conclusione dell’avventura di Annibale. Nel parco archeologico è possibile percorrere un’ampia porzione del monumentale santuario urbano dove si trovano numerosi edifici sacri e dell’agorà dominata dal teatro, utilizzato anche per funzioni politiche. La visita del Museo Archeologico Nazionale di Metaponto offre un’ampia panoramica sui fenomeni umani che hanno interessato la regione per un esteso arco cronologico. Particolarmente interessanti sono le testimonianze provenienti dal quartiere Ceramico di Metaponto, sede di un’importante produzione di vasi a figure rosse. Prima di spostarsi a Matera per il pranzo si fa una breve sosta al tempio delle tavole palatine, in realtà un santuario extra-urbano dominato da un tempio dorico dedicato a Hera. Pranzo a Matera, la “città dei sassi” e patrimonio UNESCO dal 1993. Visita della città nel pomeriggio.

Lunedì 22 ottobre: Matera - Bari - Malpensa - Lugano