Sethi I. La rinascita di una tomba faraonica
Visite con gli archeologi Andrea Bignasca, direttore del Museo e membro di Comitato AAT, e Esał Dozio
Sabato 3 febbraio
Basilea, Antikenmuseum
La tomba del faraone Sethi I (1290-1279 a.C.) è la più grande e più bella del suo genere tra quelle scoperte nella Valle dei Re in Egitto. Le sue pareti sono decorate in pittura e rilievo con scene tratte dalla letteratura egiziana relativa all'aldilà e mostrano il faraone davanti a diverse divinità. Oltre 3000 anni dopo la morte di Sethi I l'italiano Giovanni Battista Belzoni scoprì nel 1817 la sua tomba e fu entusiasta del suo perfetto stato di conservazione. Fortunatamente il Belzoni documentò tutta la decorazione con una serie di meravigliosi acquarelli. Oggi - 200 anni più tardi - il sepolcro si ritrova in uno stato deplorevole, devastato da saccheggi intenzionali e da una ricerca scientifica che è stata a lungo di parte, ma anche da smottamenti di terreno e dalle conseguenze del turismo di massa. Nel 1990 la tomba fu chiusa al pubblico e nel frattempo è aperta solo in rare occasioni.
Il Museo delle Antichità di Basilea, in collaborazione con la Fondazione Factum di Madrid e il seminariato di egittologia dell'Università di Basilea, si è impegnato nella ricerca, conservazione e ricostruzione di questo patrimonio mondiale UNESCO. In particolare, grazie alle nuove tecnologie di scansione sviluppate dalla Fondazione Factum, è oggi possibile ricostruire la tomba nel dettaglio.
La mostra racconta la storia bicentenaria della scoperta e il destino della tomba durante i decenni seguiti alla sua prima apertura grazie alla documentazione di scavo, agli acquarelli del Belzoni e ad altre opere originali dell'epoca. Inoltre dà la possibilità di scoprire le moderne tecniche di riproduzione oggi usate per salvaguardare il patrimonio culturale minacciato dal degrado o dalle guerre. Conclude il percorso la ricostruzione scientifica di due camere funerarie tra le più belle del mondo: la cosiddetta "Hall of the Beauties" e la sala inferiore dei pilastri davanti al sarcofago di Sethi I.
La ricostruzione completa della tomba, dei suoi corridoi e delle camere funerarie verrà terminata dopo la mostra e verrà installata all'entrata della Valle dei Re a fruizione del pubblico a partire dal 2019.