Mostra Longobardi Pavia
Longobardi. Un popolo che cambia la storia
Visita guidata all'esposizione.
Sabato 30 settembre
Pavia, Castello visconteo
Dopo la fine dell'Impero d'Occidente, l'Italia, sotto il dominio dei Goti, era rimasta il cuore economico, culturale e religioso dell'Europa. Tutti i tentativi di riunire l'antico Impero si infransero nel 568 con l'arrivo dei Longobardi, che diedero il via ad un lunghissimo periodo di frammentazione politica della Penisola. Un'epopea che vide Pavia diventare capitale del Regno Longobardo fino alla conquista da parte di Carlo Magno nel 774.
La mostra offre una visione complessiva e di ampio respiro – dalla metà del VI secolo alla fine del I millennio –, ricostruisce le grandi sfide economiche e sociali affrontate dagli “Uomini dalle lunghe barbe” e riflette sul loro ruolo conduttore nelle relazioni tra popoli e genti in secoli di guerre, scontri, alleanze strategiche e grandi personalità. Si evidenzia così l'importantissimo ruolo dei Longobardi nelle mediazioni culturali tra l'area transalpina, il mondo mediterraneo e quello bizantino.
L'esposizione, la più importante mai realizzata sui Longobardi per completezza e quantità di reperti e testimonianze, è un grande evento internazionale e da Pavia – che torna ad essere idealmente la capitale e scrigno delle memorie legate a re e regine di quel popolo – si sposterà al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e poi al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.
Saranno presentate oltre 300 opere, molte delle quali inedite, provenienti da 80 enti prestatori italiani e stranieri, e saranno 32 siti e centri longobardi rappresentati in mostra, con ben 58 corredi funerari esposti integralmente.
Il nostro itinerario si integra con un percorso nella Pavia longobarda attraverso la visita al tempio longobardo per eccellenza, la chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro, per proseguire verso la cripta di Sant'Eusebio.