Villa Adriana di Tivoli: dall´archeologia classica all´archeoastronomia
Conferenza di Marina De Franceschini, archeologa. In collaborazione con il FAI Swiss.
Mercoledì 15 febbraio - ore 20.30
Lugano, Palazzo dei Congressi, sala B
L’archeoastronomia è una scienza relativamente giovane che studia l’orientamento astronomico degli edifici antichi dove la luce del Sole crea effetti speciali luminosi. Questi fenomeni si verificano soltanto in pochi e ben precisi giorni dell’anno. Ad esempio durante i Solstizi, quando il Sole sorge fra due monoliti a Stonehenge, in Inghilterra. Oppure quando entra da una porta e illumina la statua del Faraone nel giorno del suo compleanno ad Abu Simbel, in Egitto. O ancora quando all’Equinozio crea un “serpente di luce” sulla piramide di El Castillo a Chichén Itzá, in Messico. Le “magie luminose” che si verificano durante i Solstizi e gli Equinozi esistono anche in Italia, come ha scoperto Marina De Franceschini. La Villa Adriana di Tivoli, costruita per volere dell’imperatore Adriano dal 117 d.C., oggi patrimonio UNESCO, insieme alle novità emerse dalle recenti ricerche archeologiche, può ancora stupirci con straordinari fenomeni in occasione dei Solstizi, quando il Sole entra dalle porte o attraverso speciali condotti luminosi,e proietta lame o rettangoli di luce all’interno degli edifici di Roccabruna e dell’Accademia. Questi effetti luminosi nascono da una sapienza antichissima che, tramandata sin dalla Preistoria, è presente in tutte le culture a tutte le latitudini, e giunge anche nell’antica Roma. Erano un segnale sacro: era giunto il giorno propizio per celebrare sacrifici, fare processioni ed altri riti religiosi e nello stesso tempo servivano a verificare la precisione del calendario. Grazie all’archeoastronomia la relatrice ha trovato una nuova e suggestiva chiave di interpretazione per comprendere la funzione e il significato di edifici che fino ad oggi erano rimasti avvolti nel mistero, come quelli di Villa Adriana, Castel Sant’Angelo e il Pantheon a Roma e Villa Jovis di Tiberio a Capri.