Con la luce di Roma e Arte. Antichità. Argenti.
Visite guidate alle due mostre: Con la luce di Roma (fotografie dal 1840 al 1870 nella Collezione Marco Antonetto) presso il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto e Arte. Antichità. Argenti. (le collezioni di Giovanni Züst nei musei di Rancate, Basilea e San Gallo) presso la Pinacoteca Züst a Rancate.
Sabato 9 aprile
Ligornetto e Rancate
La mostra in corso al Museo Vincenzo Vela verte sulla fotografia delle origini. Prende spunto dal ricco nucleo di immagini fotografiche antiche presenti nella collezione di Marco Antonetto, che a sua volta ben si inserisce nel contesto delle collezioni Vela. La selezione propone la visione di immagini d'epoca di monumenti antichi fra i quali il Colosseo, l'arco di Costantino, il Foro romano. Offre la possibilità di indagare e approfondire il carattere e le specificità della più antica attività fotografica a Roma, dalle prime prove al dagherrotipo, alla sperimentazione dei primi negativi su carta, fino alla nascita degli studi fotografici professionali e alla creazione dei repertori di immagini più diffusi nell'ambito del mercato internazionale. L'esposizione si propone il compito di esemplificare lo sguardo che all'epoca posero quanti si interessarono alla città di Roma e alla sua immagine. L'affermazione e la diffusione del genere della "veduta" deve il suo successo al ruolo primario che ebbe, alla fine dell'Ottocento, Roma, quale città d'arte e di antichità, polo di riferimento culturale per intellettuali, eruditi, letterati e artisti di tutto il mondo occidentale.

La mostra che si aprirà il 20 marzo alla Pinacoteca Züst, a cura di Mariangela Agliati Ruggia, riunisce per la prima volta le collezioni d'arte che Giovanni Züst (Basilea, 1887 -  Rancate, 1976), figura complessa di imprenditore filantropo, donò a enti pubblici svizzeri: la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, l'Antikenmuseum di Basilea, il Museo Storico ed Etnografico di San Gallo. Nel 2016 la Pinacoteca Züst festeggia così i cinquant'anni dalla donazione da parte di Züst della sua collezione di pregevoli dipinti allo Stato del Cantone Ticino e i quarant'anni dalla sua morte. La collezione di arte antica venne legata da Züst al Cantone di Basilea-Città nel 1959 e diede l'impulso decisivo per la realizzazione dell'Antikenmuseum. Si tratta di più di seicento opere, provenienti esclusivamente dall'Italia, ma appartenenti a diverse regioni, culture ed epoche. Il gruppo più cospicuo è quello proveniente dall'Etruria, mentre Roma è rappresentata dall'importante frontone funerario con il ritratto di Lucio Otacilio. In mostra sono esposti oggetti realizzati con un'ampia varietà di tecniche e materiali (marmi, ori, bronzi, terrecotte figurate, ceramiche). Nel 1967 Züst donava la sua ricca collezione di oggetti d'arte in argento alla città di San Gallo, conservati al Museo Storico ed Etnografico. Il nucleo principale è rappresentato da recipienti d'uso profano databili tra il tardo XVI e la fine del XVIII secolo.