Il tesoro sommerso. Il relitto di Anticitera
Visita della mostra sul relitto di Anticitera, vascello greco affondato 2000 anni fa con tutto il suo splendido carico di sculture di marmo e bronzo nonché con il famoso "meccanismo di Anticitera", vero gioiello di alta tecnologia dell'antichità. Visite guidate con Andrea Bignasca del Comitato AAT, direttore del museo, ed Esaù Dozio, archeologo.
Sabato 14 novembre
Basilea, Antikenmuseum
Intorno al 70 a.C. una nave da carico proveniente da un porto della Grecia o dell’Asia Minore e in rotta verso l’Italia naufragò davanti alla piccola isola di Anticitera, nel Mediterraneo centrale tra il Peloponneso e Creta. Non si conosce la causa della tragedia : probabilmente una burrasca, forse il peso eccessivo del suo carico, secondo un’altra ipotesi un attacco di pirati. Per l’archeologia il relitto rappresenta una vera fortuna che permette di far luce concretamente su un periodo storico tra i più avvincenti e movimentati dell’antichità.

La nave non trasportava frumento o olio d’oliva, ma una serie impressionante di sculture in marmo e bronzo di divinità, eroi ed atleti che si annoverano tra i pezzi più qualitativi della statuaria greca. Inoltre faceva parte del carico anche un complesso meccanismo in bronzo (che verrà prestato solo in copia), conservato parzialmente in 400 frammenti con iscrizioni, che serviva a determinare il corso del tempo e a prevedere le eclissi. Arte e tecnologia di alto livello erano in rotta verso la clientela romana, sempre più sofisticata e in cerca di rappresentazione adeguata della propria nuova posizione di potenza raggiunta nel Mediterraneo dopo le conquiste militari.

La mostra è il risultato di una cooperazione con il Museo Archeologico Nazionale di Atene e con Hublot SA che, tra l’altro, finanzia anche i nuovi scavi subacquei di Anticitera dai quali si attendono ulteriori risultati spettacolari. Circa 300 opere originali da Atene, Roma e Napoli presentano il complesso del relitto e lo contestualizzano nell’epoca di appartenenza.
L’Antikenmuseum di Basilea è la prima tappa della mostra fuori la Grecia e dopo la prima presentazione al pubblico dei ritrovamenti, avvenuta nel 2012 al Museo Nazionale di Atene.