Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei
Mostra a Milano, Palazzo Reale nell'ambito di Expo 2015. La mostra analizza l'influenza della natura sulla civiltà occidentale, sulle sue origini e sul modo di concepire la rappresentazione del territorio. Importanti prestiti provenienti dalla Magna Grecia, da Pompei e dai più importanti musei europei.
Sabato 17 ottobre
Milano, Palazzo Reale
La rappresentazione figurata della natura nei suoi vari aspetti è il tema centrale della mostra. L’azione operata sull’ambiente dalla società antica produce esiti artistici sorprendenti e poetici, testimoniati da opere che vanno dal VII sec. a.C. al II sec. d.C. Ideata in occasione di Expo 2015, la mostra affronta un tema ben noto alla riflessione filosofica greca e al sapere naturalistico ellenistico, meno indagato invece attraverso la storia delle immagini, dalla Grecia a Roma. La natura nell’antichità incuteva paura e rispetto: madre amorevole, pronta a nutrire con i suoi frutti, ma anche severa, capace di travolgere con la sua forza; nume tutelare da celebrare con devozione, catastrofe che sconvolse la vita e la storia delle popolazioni vesuviane e di Pompei. Vasi dipinti, terrecotte votive, affreschi, oggetti di lusso, capolavori dell’oreficeria con motivi legati alla fauna e alla flora: il mondo del mare e delle coste, quello delle foreste e degli splendidi paesaggi animati. Sei le tematiche che ripercorrono l’evoluzione del paesag-gio, selvaggio o addomesticato, popolato da potenti dei o da uomini umili, come ad esempio la sezione Natura coltivata dono degli dei, con statue e lastre votive (pinakes) che raffigurano storie di Dioniso legate al vino, quelle di Demetra al grano e all’alternarsi delle stagione o di Trittolemo, che insegnò la semina all’uomo. Il giardino incantato descrive il gusto per la rappresentazione decorativa di una natura esuberante, che evoca giardini magici riferiti alla vita beata dopo la morte e alla rinascita in un mondo incantato. La natura è più ornamentale che realistica, in composizioni di grande eleganza, come quella del “Vaso blu” ritrovato a Pompei, lavorato nella stupefacente tecnica del vetro-cammeo, con scene di amorini vendemmianti in bianco su fondo blu. ll verde reale e il verde dipinto presenta spettacolari pitture illusionistiche di giardini, tipiche del I sec. d.C. nelle domus romane, ad abbellirle e amplificarne gli spazi; presenti poi oggetti d’arredo, come piccole sculture e puteali che ornavano le aree verdi, riprodotti anche nelle pitture. Molti gli affreschi noti e meno noti (alcuni restaurati per l’occasione) che, assieme a scene di ville e paesaggi marini, documentano il tono delle dimore campane. “Mito e Natura” vede la partecipazione principale delle soprintendenze di Puglia, Campania e Basilicata con opere provenienti da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna e il Louvre di Parigi. In questa occasione anche gli imperdibili capolavori di Paestum come la “Tomba del Tuffatore” o di Pompei come l’affresco della Casa del bracciale d’oro, entrambi straordinariamente ben conservati. Un profumato e nobile viridarium, ricco di essenze e piante decorative, è stato allestito nel cortile di Palazzo Reale.