Brixia. Roma e le genti del Po. Un incontro di culture III-I sec. a.C.
Mostra al Museo Santa Giulia di Brescia e Area archeologica. Il mutamento di cultura provocato dall'incontro tra Romani e genti indigene a nord del Po.
Sabato 13 giugno
Brescia, Museo di Santa Giulia e Area archeologica
Questa mostra non a caso è realizzata a Brescia, la Brixia dei Romani, anche se non si limita a illustrare l´origine della sola città ma racconta per la prima volta la grande vicenda che ha portato, tra il III secolo e il I secolo a.C., alla romanizzazione delle genti del Po. È una grande esposizione archeologica con quasi 500 reperti, molti mai prima esposti perché provenienti da scavi recenti.
È la storia di scontri ma anche di incontri di civiltà, di sopraffazione e di pronda integrazione. Un´epopea che annovera nomi che tutti conosciamo: Annibale, Scipione, Emilio Lepido, Mario Silla, la Gallia Cisalpina, la Roma Repubblicana, ma anche personalità che nulla hanno a che fare con campagne militari e battaglie, come quelli di Catone e Catullo, un filosofo e un poeta. Perché questa è una storia che, tra pace e guerra, permette di arrivare alla creazione di un nuovo modello sociale con la trasformazione, o meglio, la modernizzazione di un grande territorio. Una trasformazione sociale e culturale, innanzitutto, ma anche fisica, con disboscamenti, bonifiche, messe a coltura di terre fertilissime, con la creazione di città unite da grandi strade consolari. Un percorso lungo tre secoli. Dopo i quali nulla è più stato come prima.
Brixia lo testimonia splendidamente con il so Parco archeologico, il più importante, esteso e conservato dell´intera Gallia Cisalpina, ovvero del nord Italia. In occasione dell´inaugurazione della grande mostra, la Brixia che si erge intorno al celebre Capitolium, nel cuore della moderna città, svelerà due ulteriori gemme: la Quarta Cella del tempio repubblicano, eretto tre secoli prima dell´attuale con i raffinati affreschi parietali appena restaurati, e il grande Teatro romano di età imperiale. In un percorso che va dal Capitolium, ora integralmente visitabile, al Teatro, a Santa Giulia, dove sono conservate le spettacolari Domus dell´Ortaglia insieme a sontuosi mosaici e ai grandi bronzi, prima fra tutte la celebre Vittoria Alata, nascosti e rinvenuti proprio nell´area archeologica e sacra della città. Sfuggiti dalle invasioni barbariche per arrivare sino a noi. Un tesoro di statuaria bronzea unico al mondo per qualità e bellezza. Uscire dalla mostra e incamminarsi nel Parco archeologico sarà come uscire dal mito e dal racconto per entrare dentro la storia.