Corso 2014
Botteghe e artigiani: marmorari, bronzisti, ceramisti e vetrai nell'antichità classica
Giovedì 6, 13,
20 e 27 novembre
- ore 18.30
Lugano, USI, Palazzo Rosso, Aula 11
Un ciclo di incontri proposti dall'AAT in collaborazione con il TEC-Lab dell'Università della Svizzera italiana che offre un approfondimento "in bottega" sulle tecniche di produzione del marmo, del bronzo, della ceramica, del vetro, utilizzate per realizzare i grandi manufatti dell'antichità classica in Grecia e a Roma: per parlarci di socialità, cultura e visione del mondo.

Dopo i fortunati cicli sulla scultura e la pittura dalle origini e sull'alimentazione degli antichi, e sempre con l'intento di offrire ai soci un'occasione di approfondimento, la AAT invita per questa occasione un gruppo di specialisti legati all'Università di Milano proponendo quattro lezioni-incontro di 90 minuti.

Questo ciclo di incontri si inserisce nell'iniziativa C@USI.

Dettaglio delle quattro serate:

Giovedì 6 novembre

Nella bottega del bronzista
[Marina Castoldi, docente di Archeologia della Magna Grecia]
Il termine con il quale i Greci antichi designavano l'arte era téchne (tecnica), che indica il complesso dei procedimenti e delle regole pratiche che vengono messi in opera per realizzare un lavoro o un oggetto. Il termine moderno mette in evidenza uno degli aspetti peculiari della statuaria (e in genere dell'arte) greca, quello della continua sperimentazione, della costante ricerca di nuove soluzioni formali, di metodi d'esecuzione sempre più veloci e raffinati. Nel campo della bronzistica il progresso era all'ordine del giorno; lo seguiremo entrando nella bottega di un bronzista greco del V secolo a.C.

Giovedì 13 novembre
Nella bottega del vasaio greco
[Claudia Lambrugo, docente di Archeologia e Storia dell'Arte greca]
L'approfondimento verterà non solo sull'illustrazione dei principali processi di produzione delle ceramiche greche, con particolare attenzione per quelle figurate, ma anche sulla ricostruzione della vita in bottega (chi vi lavorava, chi erano i maestri, chi gli apprendisti e se il lavoro coinvolgeva anche donne e bambini), quindi sulla analisi dell'aspetto dei laboratori ceramici, con le loro attrezzature, la stanza del tornio, la fornace ecc. Si concluderà raccontando la storia di alcuni celebri "maestri dell'argilla", ricostruita tramite le loro firme sui vasi, i documenti epigrafici e talune preziose fonti letterarie.

Giovedì 20 novembre
Vetrai e ceramisti nel mondo romano
[Elisa Panero, Soprintendenza Beni Archeologici del Piemonte]
L'intervento intende offire una panoramica sulla produzione del vetro e della ceramica in età romana, partendo dallo studio dell'attività di artigiani romani il cui nome è giunto fino a noi grazie alla "firma" che essi lasciarono sui loro prodotti, per arrivare all'analisi delle principali produzioni che circolarono nel mondo antico. In età romana, grazie ad uno sviluppo delle tecniche esecutive, una maggiore circolazione di mezzi e di uomini e una maggiore richiesta del mercato, si assiste infatti a una vera e propria trasformazione della produzione artigianale che, per articolazione interna del lavoro e diffusione commerciale, inizia a configurarsi in una forma quasi "industriale".

Giovedì 27 novembre
Nella bottega del marmorario
[Giorgio Bejor, Professore di Archeologia e Storia dell'Arte greca]
Dalla breve esperienza di apprendista scultore dello scrittore Luciano alla bottega di Prassitele, la cui storia possiamo seguire per tre generazioni: flash letterari su un lavoro, quello del marmorario, che cambia sostanzialmente assai poco sino all'avvento dei motori. Strumenti, luoghi e metodi di approvvigionamento e di lavorazione, scelta dei marmi, committenti, botteghe e posizione sociale degli scultori in marmo nel mondo greco e romano.