Nuovi aspetti dell’evoluzione umana. Risultati preliminari degli scavi in Sudafrica e in Siria
Conferenza (in francese) di Peter Schmid, Professore di Paleoantropologia all’Università di Zurigo, in occasione dell’anno darwiniano.
Mercoledì 21 ottobre - ore 20.30
Lugano, Palazzo dei congressi, sala B
Abbiamo finora considerato quali prime tracce dei nostri antenati quelle rinvenute nell'Africa orientale, da quest'anno nuovi ritrovamenti importanti in Sudafrica hanno ampliato le nostre conoscenze. I primi ominidi si distinguono per un cervello più voluminoso che richiede perciò molto più nutrimento e rifornimento energetico. La necessità di accedere a un maggior quantitativo di albumine e grassi animali ha quindi modificato il modo di vivere. Ossa con tracce di taglio e semplici arnesi in pietra risalgono a circa 2,6 milioni di anni fa. I primi rappresentanti della specie Homo sono ormai diventati nomadi cacciatori e spostandosi alla ricerca di cibo o per inseguire le proprie prede, si sono diretti verso nord in Europa e Asia lasciando le tracce della migrazione che risalgono a 1,6-1,7 milioni di anni fa. I percorsi di diffusione non sono ancora abbastanza studiati, una delle più importanti rotte di questo viaggiatore della preistoria era però il Medio Oriente. Le ipotesi di spostamento consideravano come itinerario più seguito la fascia costiera del Levante e la valle del Giordano; non si riteneva infatti probabile che, fra il Nilo e i fiumi della Mesopotamia, esistesse un raccordo attraverso il deserto, paragonabile, in età storica, a quello della Via della seta.
Negli ultimi venticinque anni nuove ricerche nella conca di El Kowm dimostrano che queste zone di steppa hanno avuto un ruolo importante nella conquista dell'Eurasia. Questa conca si colloca al centro del deserto siriano, a circa metà strada fra la fertile valle dell'Eufrate e l'oasi di Palmira. I numerosi abbeveratoi in un ambiente quasi desertico hanno da sempre attratto la fauna della steppa, a sua volta divenuta preda di cacciatori. Anche i beduini hanno sempre attinto a queste sorgenti scavando pozzi profondi. Nel materiale di scarto di questi pozzi sono state trovate ossa e tracce di cultura materiale che costituiscono ora il punto di partenza per lo studio di una storia iniziata in Africa 1,4 milioni di anni fa.