Stonehenge
Viaggio Londra
Un itinerario di ampio respiro cronologico, dalla Mesopotamia antica all'Inghilterra romana. Visita del British Museum (Mesopotamia, Egitto, Persia, Assiria, Grecia e Roma) e di importanti siti archeologici quali il sito megalitico di Stonehenge e Bath, cittadina neoclassica che vanta terme romane ancora in uso oggi. Il percorso storico termina con la visita di Londinium, la Londra romana. Con l'archeologa Cheyenne Peverelli.
Da giovedì 5
a domenica 8 giugno
Londra
Il British Museum, fondato nel 1753 e aperto nel 1759, è il primo museo pubblico al mondo: la sua collezione permanente annovera circa 8 milioni di opere, le quali provengono da tutti i continenti e illustrano e documentano così la storia dell´umanità e della sua cultura dalle origini ad oggi. Gli impeti colonialistici e il crescente interesse per l´antichità ad inizio XIX secolo suscitano un ingente ingrandimento del museo con l´inserimento nella collezione di fondamentali opere delle culture egizia e greca, quali la stele di Rosetta o le sculture del Partenone. A partire dal 1840 il museo patrocina i suoi primi scavi archeologici d´oltremare ad esempio in Asia Minore e in Assiria: i monumenti provenienti da quest´ultima divengono un fiore all´occhiello del museo. L´Oriente rimarrà anche nel secolo seguente un importante punto chiave della ricerca archeologica inglese e quindi anche del museo accanto al mondo antico, greco e romano. Oggi il British Museum conta nove dipartimenti, biblioteche e archivi a disposizione dei ricercatori e una propria casa editrice: questi elementi lo rendono uno dei migliori musei al mondo.

Di seguito si propone un breve estratto delle collezioni e degli oggetti che si visiteranno tra il 5 e il 6 giugno. Provengono dalla cosiddetta Necropoli Reale di Ur (Iraq) i preziosi ritrovamenti di oggetti quali lo stendardo di Ur o il "gioco reale", databili al 2600-2400 a.C. e situati nella collezione dedicata alla Mesopotamia. I preziosi reperti ed il loro contesto archeologico offrono una visione unica delle élite mesopotamiche del tempo e sono oggetti unici al mondo. Impossibile visitare il British Museum senza dedicare la propria attenzione a opere di fondamentale importanza storica quali la stele di Rosetta (196 a.C.), monumento chiave della decifrazione dei geroglifici egizi. Nella sezione egizia sono esposte opere che spaziano dal 3100 a.C. al secondo secolo d.C., tra le quali spiccano i dipinti parietali della tomba di Nebamon (1400-1300 a.C.), il colossale busto di Ramses II (1250 a.C.) ed i ritratti su tavole lignee destinati alle mummie (I-II sec. d.C.).

La più grande collezione d´arte del medio Oriente nel museo è quella relativa all´Assiria ed è divista in tre periodi: l´Antico Impero, il Medio e il Nuovo Impero o periodo Neoassiro. A quest´ultimo (966-612 a.C.) appartengono la maggioranza degli oggetti esposti. Gli splendidi monumenti spaziano dagli imponenti rilievi (ca 2.30 m d´altezza) un tempo ornanti le grandi sale dei palazzi dei re Assurnasirpal II, Sargon II, Sennacherig, Esarhaddon e Assurbanipal alle grandi sculture poste negli stessi, come ad esempio gli imponenti Lamassu. Capolavori sono anche i rilievi bronzei dei cosiddetti cancelli di Balawat, residenza di Salmanassar III. I re più importanti del periodo Neoassiro si distanziarono dai loro predecessori costruendo nuovi palazzi e trasferendo così la residenza reale: ognuno di essi venne costruito con maggiore magnificenza e con più monumentali rilievi, tanto che è possibile costatare un´evoluzione temporale fra i rilievi. La realizzazione dei cosiddetti ortostati a rilievo raffiguranti scene religiose, di caccia, di corte o ancora le gesta (militari e non) del re è legata al successo del re che li commissionò: la splendida serie di rilievi dell´assedio di Lachish ne è uno splendido esempio.

Le stanze che occupano la collezione dedicata all´antica Grecia trasportano il visitatore contemporaneamente in Grecia, Asia Minore e nel bel mezzo del mare Egeo con gli stupendi monumenti proposti nell´esposizione. Reperti della cultura cicladica così come di quella minoica e micenea rappresentano le epoche più antiche, mentre esatano il periodo classico dell´arte greca le splendide sculture del Partenone (447 a.C.), trasportate a Londra per volontà di Lord Elgin nel XIX secolo ed oggi richieste dalla Grecia che ne chiede la restituzione. Di poco successivi al Partenone si trovano altre sculture provenienti dall´acropoli, quelle dell´Erechteion ed il fregio del tempio di Atena Nike (fine V sec. a.C.). Altri monumenti chiave per la ricostruzione storica della cultura antica in possesso del British Museum sono le sculture del Mausoleo di Alicarnasso (350 a.C.) e il monumento delle Nereidi (390-380 a.C.), ricostruito in una sala a lui dedicata: entrambi i ritrovamenti provengono originariamente dalla Turchia.

Una tematica tutta locale è quella proposta nelle sale dedicate al periodo romano in Britannia, che vanta importanti tesori di argenteria tardo antica (tesoro di Mildenhall, di Hoxne, di Chaource). I ritrovamenti di tesori d´argenteria sono una particolarità delle zone limitrofe dell´Impero romano, il Regno Unito ne vanta parecchi esemplari: oltre ad essere opere di delicata lavorazione, l´argeneteria rappresenta un importante genere sulla base del quale discutere della paganità e cristianità nel periodo tardo antico, quando il cristianesimo era ormai religione di stato ma si riscontrano ancora molte immagini dotate di iconografia classica e dunque "pagana".

La giornata dedicata alla visita dei siti archeologici nella campagna inglese comincia con la città di Bath, originariamente Aquae Sulis, cittadina di fondazione romana (ca. 60 d.C.) contraddistinta da un´architettura georgiana e neoclassica: grazie a queste caratterstiche essa è annoverata nella lista dei Patrimoni dell´Umanità. Testimonianze storiche di ogni tipo sono presenti in questa affascinante cittadina; il sito riveste una particolare importanza per via della fonte termale (la cosiddetta fonte sacra) che vi si trova, sfruttata sistematicamente come spa dai tempi dei Romani fino ai giorni d´oggi, sebbeno vi siano indizi che indicano un´occupazione di Bath precedente ai Romani. Costruito sul sito archeologico stesso un complesso del XIX secolo copre la pianta ancora conservata delle terme romane, peraltro di notevoli dimensioni, dove ancora oggi è possibile sfruttare i benefici di un wellness antico e, naturalmente, visitare il sito antico. I reperti dell´antica Aquae Sulis, nome che si riferisce alla divinità celtica Sulis e alla fonte termale, sono riuniti nel museo delle terme romane (Roman Baths Museum) e presentano alcune soprprese. Il ritrovamento di frammenti di timpano, frontone e colonne permette di ricostruire la presenza di un tempio a Bath, uno dei due templi classici conosciuti nella Britannia romana. Ivi era venerata Sulis Minerva, della quale sono stati trovati nel 1727 proprio a Bath frammenti di una statua di bronzo, forse della stessa statua di culto: un ritrovamento molto raro per la Britannia romana.
La visita continua verso Stonehenge, sito megalitico senza bisogno di presentazioni che ancora sfugge ad una totale comprensione da parte degli archeologi. La costruzione, le diverse fasi, la datazione e non da ultimo l´utilizzo del complesso hanno dato vita alle più svariate teorie in merito. La visita del sito può solamente ancora una volta confermare come l´Inghilterra sia ricca in varietà di siti archeologi e in particolare di monumenti preistorici di grande importanza come questo.

Trovandosi già a Londra, perché non immergersi nel mondo antico londinese visibile nelle strade della città e non tra i muri di un museo: l´insediamento di Londinium fu costruito attorno al 50 d.C. e raggiunse l´apice della sua importanza nel II sec. d.C. Testimonianza di questo secolo è per esempio il London Wall, le mura costruite attorno alla città ed oggi ancora visibili. Una passeggiata nel centro di Londra moderna alla scoperta dell´insediamento antico.