Sirmione, villa
Le ville romane sul Lago di Garda
Dalle "Grotte di Catullo" a Sirmione ai mosaici della villa tardoantica di Desenzano. Visite con l'archeologa Antonella Infantino del Comitato AAT.
Sabato 10 maggio
Sirmione e Desenzano
Sirmione. Museo e Parco archeologico delle Grotte di Catullo. Il bacino del Garda, con il suo clima mite e la sua vegetazione di tipo mediterraneo, è stato da sempre spazio vitale per gli uomini che vivevano lungo queste coste; sono molti i ritrovamenti di abitazioni palafitticole dell´età del Bronzo e, nell´interno, di castellieri ubicati lungo le maggiori direttrici di transito. I Romani colsero le affinità di questo paesaggio lacustre con l´ambiente mediterraneo, ne valorizzarono le potenzialità agricole e lo scelsero come sede ideale per le residenze patrizie.
Il complesso signorile delle Grotte di Catullo, dall´eccezionale valenza paesaggistica, è il più grande e lussuoso edificio antico privato di tutta l´Italia settentrionale. La villa, attribuita alla famiglia del poeta Catullo, posta all´estremità della penisola di Sirmione, era arricchita da portici, giardini, vialetti e da un´ampia area termale. Venne costruita in Età augustea (ultimi decenni I sec. a.C. - inizio I sec. d.C.) e abbandonata nel corso del III secolo d.C.; in seguito accolse una necropoli. A partire dal Rinascimento le strutture vennero denominate "Grotte" poiché le rovine, coperte dalla vegetazione, si presentavano al pari di cavità naturali. Il Museo, diviso in varie sezioni, presenta reperti provenienti dalla villa, oltre a materiali provenienti dalle palafitte sommerse circostanti e dalle rive prossime.
Nel Medioevo, Sirmione, grazie alla posizione stratefica protesa sul basso Garda, divenne un importante centro degli Scaligeri, signori di Verona, che qui vi costruirono il castello che ancora chiude con le sue mura l´accesso al paese; costruita sull´acqua assieme alla darsena protetta dalle mura merla La Rocca Scaligera è un raro esempio di fortificaziona lacustre.

Desenzano. La villa romana. Si sviluppa in una splendida posizione lungo la riva meridionale del lago, nel centro storico, e rappresenta un´importante testimonianza nell´ambito delle grandi ville tardoantiche. L´edificio, di grande estensione, i cui settori residenziali si alternavano a strutture più rustiche, si distingue anche per l´eccezionale complesso delle pavimentazioni a mosaico, tra cui campeggiano amorini vendemmianti o su bighe in corsa, menadi e satiri, belve che assalgono animali selvatici, allegorie, paesaggi bucolici e composizioni geometriche. L´Antiquarium espone una ricca selezione dei materiali provenienti dalla villa, tra cui affreschi e resti di statue.