Sogno del celta: genealogie e miti politici all'origine della nazione
Conferenza di Vittorio H. Beonio Brocchieri, storico ricercatore confermato all'Università della Calabria e giornalista. In collaborazione con il Liceo cantonale.
Giovedì 3 aprile - ore 18.00
Bellinzona, Liceo cantonale, Aula multimediale
L'identificazione - o la costruzione - dei propri antenati etnici è stato un aspetto fondamentale della costruzione dell'identità delle nazioni europee. I Celti e i loro cugini e rivali Germani hanno fornito una materia preziosa a quest'opera di "invenzione di una tradizione". Al proprio vero o presunto passato celtico e/o germanico hanno attinto anche quelle nazioni - come la Francia o l'Inghilterra - che solo una consolidata tradizione storiografica ha considerato spesso caratterizzate da una forma politica e non etnica o razziale di sentimento nazionale e di cittadinanza.

Ma scegliere i Celti piuttosto che i Germani o i Latini come propri antenati non significava solo distinguersi da stati vicini che avevano optato per diverse genealogie. Significava anche avere una diversa visione dell'"anima" della nazione e di quale avrebbe dovuto essere il suo assetto sociale e istituzionale interno. Celti e Germani dunque non sono stati solo utilizzati politicamente sullo scacchiere internazionale, ma anche, e forse soprattutto, nei conflitti politici e culturali interni ai singoli stati.